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Quando incontrai Bruce, ero al settimo cielo. Gli regalai del vino pensando: «Ecco, adesso posso anche morire…». Poi, ripensandoci, mi dissi: «in fondo è più vecchio di me, forse è meglio che se ne vada lui per primo…» Da quando ho avuto l'età della ragione (...i maligni sostengono che quel momento non sia ancora venuto), attorno al 1990, anche grazie all'influenza positiva del mio cuginone Sandro Gugiatti, l'artista che più mi ha aiutato a stare allegro è il signor Bruce Springsteen, dal New Jersey, Stati Uniti. Ne ho da subito condiviso sogni e visioni e così siam diventati amiconi, anche se purtroppo non nel senso comune del termine. Da allora l'ho visto esibirsi un numero imprecisato di volte in giro per il mondo, l'ho spesso incontrato per alcuni istanti e ho recensito molti suoi dischi e concerti per il mensile rock Buscadero, con cui collaboro da anni. Mi è capitato anche di intervistare e diventare conoscente di Steven Van Zandt, il suo storico chitarrista, oltre che di altri membri delle sue varie band. Raccolgo dunque in questa sezione del sito alcune recensioni pubblicate negli anni, alcune delle fotografie migliori che gli ho scattato e altre cianfrusaglie. Ovviamente arricchiremo la sezione nel tempo che verrà. Springsteeniani, buona lettura.
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