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Giovani vecchi ragazzi

Giovani vecchi ragazziSchiacciati alla periferia dell'anima, un po' spaventati dalla vita, giovani vecchi adolescenti in cerca di se stessi. Sul fondo di un bicchiere o in cima alla montagna, in un bosco di altura o ad un concerto della mitica band. Questo libro non farà gridare al capolavoro, ma è scritto con onestà, ironia, sincerità e a tratti fa meditare (sport abbastanza in disuso oggi in Italia). Emozioni, sensazioni, amori e solitudini, vita tra il vissuto e il romanzato, cose che Marco Quaroni aveva probabilmente tenuto nel proprio cassetto per anni e che ora esplodono, liberatorie, sulla pagina. Ci si avverte l'insostenibile pesantezza del paese che rappresenta contemporaneamente le radici e il buco da cui scappare, ma anche l'allegra tristezza del vivere nel borgo, con il barman che è amico e confidente prima che pubblico esercente, l'amica del cuore che si vorrebbe forse qualcosa di più, l'amico-sciamano che si vorrebbe seguire nel suo percorso spirituale e tormentato e soprattutto tanta musica (Springsteen, l'amato Tom Waits con una Blind Love intonata dal protagonista abbracciato in lacrime ad un insospettabile professore) e tanto alcool per vincere la malinconia e riempire quell’esistenza che a tratti sembra splendida e a tratti desolante e vuota. Cose che capitano, tra le montagne, ma anche nella bassa padana o in città. Per i piccoli spostamenti del cuore, tutto il mondo è paese e il paese è il mondo stesso, quando ci vivi dentro. Il libro si legge con piacere, con punte di divertimento e commozione, seguendo i vari personaggi nelle loro storie di amore e di anarchia, sia che si ricordino con nostalgia o gli anni passati o che li si confronti con quelli che si stanno vivendo. Finale amaro, pensoso, tutto sommato inevitabile, forse imprevedibile all'inizio per un romanzo che a tratti può sembrare comico. Ma così è la vita. Se vi pare e anche se non vi pare. Paolo Redaelli (La Provincia)

Marco Quaroni
Giovani Vecchi Ragazzi
L’Autore Libri Firenze - 1997

 

Controcopertina

A Lullander, fra le montagne, giovani vite si sprecano in sogni, illusioni, amori, bottiglie e rock’n’roll. Il protagonista, Red, ci racconta la storia di un mondo a parte, popolato da un gruppo di ragazzi più o meno “vecchi” o più o meno arrabbiati, che tentano a modo loro di rendere la propria esistenza meno difficile.

In conclusione…

 NON TROVI MAI NEBBIA, PENOMBRA O FOSCHIA, NEL LETTO DI LUCIA (Rino Gaetano)

copyrght 2009 Jack Moratti